L’immaginario geometrico di Enea Mancino
Nella sua vicenda espressiva da tempo il pensiero immaginativo di Enea Mancino è innestato all’immaginario geometrico, alle sue evoluzioni nello spazio e nelle campiture di colore. In tale innesto di pensieri visivi è venuto a connettersi  un dispositivo metarazionale, l’apporto delle virtualità digitali secondo la loro incondizionata e guidata elaborazione di forme e strutture sul piano d’immagine.
La scelta che l’artista ha fatto su tali procedimenti ha decisamente staccato l’ideazione e progettazione delle sue articolazioni geometriche da ogni tradizionale concezione manuale del dipingere per assegnarle alle individuazioni e orientamenti condotti con il ‘mouse’.  Il servoemeccanismo elettronico di cui la mano dell’artista è il regista di un pensiero che dal quadro virtuale si va a definire sulle scelte che prenderanno corpo e visione, forma e colore sul supporto dell’opera. Indubbiamente qui è il pensiero che si è integralmente fatto immagine aderendovi in chiave di fantasia e concettualità.
Ogni elaborazione dell’opera pittorica è il frutto di un logico procedere e di una offerta telematica che Mancino sceglie e sviluppa nei termini del suo estro compositivo. Non ci sono costrizioni razionali o vie obbligate cui l’artista deve piegarsi nel rispetto del sistema digitale: le sue disponibilità, i suoi congegni lasciano anzi aperte le vie dell’incognito, le occasioni della casualità. Come vuole appunto la funzione fortuita di memoria del cosiddetto RAM(Random Access Memory) nel campo della generazione di immagini con il computer.
Specialmente tra gli artisti dell’immagine astratta come Mancino la disponibilità del virtuale ha dischiuso il campo di rappresentazione ad articolazioni e attraversamenti spaziali inediti in termini di coordinazione e disposizione tra forme e colori. La computer art offre un orizzonte di visione e realizzazione che sconfina dalle consuete inquadrature bidimensionali e tridimensionali, non solo per poter implicare movimento e varietà di punti di vista, ma anche per l’apporto di spazi e formulazioni del tutto autocostituentisi nel proprio sistema virtuale sino alla casualità. Si è già avanzato la condizione che pone l’operato, l’artista nei cospetti del sistema virtuale con una finestra aperta non solo alla visione consapevole ma anche all’invisibile dell’inconscio.
Il lavoro più recente di Mancino ha raggiunto una sua felice elaborazione attraverso il sistema virtuale, le sue geometrie sono pertanto veri e propri viaggi di pensiero virtuale nello spazio, nella festa del colore. Questa articolazione tra l’artificio telematico e la resa sul supporto del quadro non taglia i ponti con la pratica della stesura pittorica che anzi diventa campo di misura e verifica dell’esito compositivo. Si può dire che l’artista stia svolgendo una singolare assunzione e assimilazione del mezzo extrartistico, quello appunto di tradizione, alle vie della produzione virtuale, alle sue sconfinate disponibilità di elaborazione sul piano disegnativo e di connessione dei campi cromatici.
Assunzione che l’artista ha come stabilito in modo veramente arricchente sul campo delle formulazioni del segno astratto, delle sue declinazioni nel campo aperto delle plurime geometrie di spazio e colore.
                                                      Luigi Paolo Finizio,Da Avanguardia a Napoli: Undici dell’Astrattismo, Edizioni Centro di Cultura Contemporanea Napolic’è, 2010, Napoli.

Expositions (Sélection)
2020       Convergences, Art Construit International - MADI Internazionale Italia, Espace Christiane Peugeot, 75017 Paris
                Astrattismo Internazionale, Art Construit International - MADI Internazionale Italia, Galleria Spazio Martucci 56, Napoli, Italia
2019       Art Construit International, Château des Tourelles, Le Plessis-Trévise, France
                International - Constructive - Konkret, Mansfeld Péter Gallery, Budapest, Ungheria
                Super Madi. I dieci anni della Galleria Marelia, Bergamo, Italia
2018       Art Construit International, Kunsthaus de Rehau, Germania
                MADI. L’altra geometria, a cura di Cristina Costanzo , Spazio Arte,Istituto Italiano di Cultura Osaka, Giappone
                Dialogo tra generazioni, sezione Madi Internazionale, Castel dell’Ovo, Napoli, Italia
                Trasformazione e invenzione, a cura di Ciro Pirone, Galleria Spazio Arte, Caserta, Italia
                Strutture del pensiero, forme del sentire, a cura di Gabriele Simongini, cataligo edito dall’Istituto Grafico Editoriale Italiano, Stadt Museum Weilheim OB, Germania.
                Gabriele Simongini, Strutture del pensiero, forme del sentire, STADT MUSEUM, Weilheim i.OB, Germania
2017       Art Construit International, Centro Cultural Mario Monreal, Sagunto, Valencia, España
                Luigi Paolo Finizio, Gabriele Simongini,  Avanguardia a Napoli: dalla Galleria San Carlo all’Internazionale MADI. Ministero degli Esteri Farnesina,Istituto
                  Italiano di Cultura, Palazzo Stemberg, Edizioni Istituto Grafico Editoriale Italiano, Vienna
                Omaggio a Mondrian: diciannove artisti in mostra, con presentazione di Luigi Paolo Finizio del libro Piet Mondrian il chiarovegente, con intervento di Dario Giugliano,
                  Galleria Movimento Aperto, Napoli
                Madi la materia nel tempo: con interventi critici di Laura Biga Carmelo Ciprian e Cristina Costanzo. Ex Conservatorio di Sant’Anna, Lecce
2016       Cristina Costanzo dell'università di Palermo. MADI Internazionale, con il patrocinio Ministero degli Esteri Farnesina, Istituto Italiano di Cultura ad  Osaka,
                   presso la  MI gallery  di Osaka - Giappone
                Mirella Casamassima e Cristina Costanzo, Arte MADI Internazionale, Pinacoteca Michele De Napoli, Terlizzi
                Luigi Paolo Finizio, Avanguardia a Napoli: dalla Galleria San Carlo all’Internazionale MADI, PAN - Palazzo delle Arti Napoli
                Art Constriuit International, Colegio Oficial de Arquitectos de Granada, Spagna
                Proiezioni di forme e colori, a cura di Ciro Pirone, Intervento critico di Giorgio Di Genova, Castello Aragonese, Taranto
2015       Bleu, Blanc, Noir, Art Construit International, Paris, France
                5 + 5, Art Construit International, Espace des Arts Abstraits, Abstract Project, Paris, France
                Aspetti del MADI Internazionale, a Napoli, Villa Bruno, S Giorgio a Cremone, Napoli, Italia
                Vom Informalen zum Madi, Atelier 34, Olling, Germania.
                MADI Internazional, MI Gallery di Osaka, Giappone.
2014       Monochrome, Art Construit International, Paris, France
                Super MADI : Geometrico, Invenzione, Ludico, Orie Gallery, Tokyo, Giappone
                Aspetti del Madi Internazionale, Museo Civico del Castel Nuovo, Napoli
2013       Un Homenaje a Omar Carreño, Art Construit International, Fundacion Humboldt, Caracas, Venezuela
                Art Construit International, Jorge Hullian Gallery, Miami, USA
                Segmento, Complementarità, Movimento MADI, Galleria Art & CO, Caserta, Italia
                Ricerca Dell’Astrattismo Internazionale, Art Construit International, Centro Cultural L’Approdo, Avellino, Italia
2012       La Struttura dell’Invisibile, Art Construit International, Mostra d’Oltremare, Napoli, Italia
2011       L’arte mouvemento intergeometrismo, Galleria Universitas Budensis Budapest, Hungary
                Scatti di vita, Museo Diocesano, Caserta, Italia
                Noir et Blanc MADI, Mostra, Galleria Kanalidarte, Brescia, Italia
2010       XVII Bienal Panamerica d’Arquitectura de Quito, Art Construit International, Alliance Française, Quito, Ecuador
                Art Construit International, Galerie Espacio Chroma, Valencia, Venezuela